La storia del Franciacorta Golf Club
Dal primo campo del 1927 alla visione di Vittorio Moretti e al design firmato da Pete Dye e Marco Croze, il Franciacorta Golf Club rappresenta un’eccellenza che unisce sport, natura e tradizione, diventando un punto di riferimento per il golf italiano e internazionale.





Le Origini
Il Primo Golf Club di Franciacorta
(1927-1950)
La storia del golf in Franciacorta affonda le sue radici negli anni ’20, quando il barone Edoardo Pizzini Piomarta, affascinato da questo sport e desideroso di portarlo nella sua terra, decise di realizzare un campo da golf nel verde di Borgonato.
Il primo Golf Club di Franciacorta nacque nel 1927, in un’epoca in cui il golf in Italia era ancora uno sport d’élite, praticato da pochi appassionati. Nonostante ciò, il circolo crebbe rapidamente in popolarità, affermandosi come una delle realtà più prestigiose del panorama golfistico lombardo. Grazie alla bellezza del paesaggio circostante e alla qualità del percorso, il club attirò giocatori provenienti da tutta Italia, consolidando la propria reputazione.
Tuttavia, la storia di questo primo circolo fu interrotta bruscamente nel secondo dopoguerra. Gli anni difficili del conflitto e del successivo periodo di ricostruzione portarono alla chiusura del campo, segnando la scomparsa del golf dalla Franciacorta per oltre trent’anni.
Nel corso delle decadi successive, mentre il territorio si trasformava e la Franciacorta si affermava sempre più come terra di eccellenza enologica, il golf rimase un ricordo lontano. Solo negli anni ’80, grazie alla visione di Vittorio Moretti, questo sport tornò a essere protagonista, dando vita al Franciacorta Golf Club così come lo conosciamo oggi.
Il Ritorno del Golf in Franciacorta
La Visione di Vittorio Moretti
(1984-1985)
Dopo più di trent’anni di assenza, il golf tornò in Franciacorta grazie all’intuizione e alla determinazione di Vittorio Moretti, imprenditore di successo nel settore edilizio e vitivinicolo, nonché profondo conoscitore e amante della sua terra. Già affermato come produttore di vini di pregio, Moretti comprese che il territorio della Franciacorta possedeva tutte le caratteristiche per ospitare un campo da golf all’altezza dei migliori circuiti internazionali.
Nel 1984, insieme ad altri diciotto soci fondatori, diede vita al Golf di Franciacorta, individuando nell’ex cava di argilla di Corte Franca la location ideale per il progetto e per una rigenerazione ambientale. La scelta non fu casuale: immersa nel verde dei vigneti, con un paesaggio naturale suggestivo e un microclima favorevole, la zona si prestava perfettamente alla creazione di un percorso tecnico e spettacolare.
I tempi di realizzazione furono straordinariamente rapidi. Nel giro di quattro mesi, furono acquisiti tutti i terreni necessari e, nella primavera del 1985, con il fondamentale supporto del Comune di Corte Franca, furono ottenute le autorizzazioni per l’avvio dei lavori. A soli otto mesi dalla presentazione del progetto, iniziò la movimentazione della terra e, in meno di un anno, il campo da golf cominciava a prendere forma.
Ma Moretti non si accontentò di costruire un campo qualunque: per il design del percorso volle il meglio. Affidò quindi la progettazione a Pete Dye, architetto di fama mondiale noto per aver realizzato alcuni dei campi da golf più iconici al mondo, e a Marco Croze, affermato designer italiano. Il risultato fu un tracciato affascinante e tecnicamente stimolante, capace di coniugare la bellezza del paesaggio con una sfida golfistica di alto livello.
Il Franciacorta Golf Club era finalmente rinato, e con esso prendeva il via una nuova era per il golf in Franciacorta, in cui sport, natura ed eccellenza si sarebbero intrecciati per creare un’esperienza unica.



Soci fondatori
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Vittorio Moretti (Promoter)
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Cesare Ariotti
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Giovanni Bassi
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Giovanni Belotti
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Tiziano Bertazzoni
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Gianfranco Bignami
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Vittorio Bignami
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Valerio Bono
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Giovanni Cavalleri
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Carlo Clerici
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Gianfranco Cucchi
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Paolo Dabbeni
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Angelo Del Bono
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Elio Del Bono
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Aldo Guerini
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Vittorio Palazzani
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Luigi Rizzi
Un Progetto Firmato dal Maestro Pete Dye e Marco Croze
(1985-1986)
Per realizzare un percorso di livello internazionale, vennero coinvolti due architetti di fama mondiale: Pete Dye e Marco Croze.
Pete Dye, americano, è uno dei più celebri designer di campi da golf al mondo, noto per aver progettato alcuni dei percorsi più spettacolari e impegnativi della storia. Il suo stile si distingue per l’uso strategico dell’acqua, bunker profondi e fairway ondulati, tutti elementi che ritroviamo nel Franciacorta Golf Club. Tra i suoi lavori più famosi figurano il TPC Sawgrass in Florida (sede del The Players Championship) e il Whistling Straits, che ha ospitato la Ryder Cup.
Al suo fianco, Marco Croze, architetto italiano con grande esperienza nella progettazione di campi che si fondono armoniosamente con il paesaggio. Insieme, hanno dato vita a un percorso tecnico e affascinante, in grado di esaltare sia la bellezza del territorio sia l’esperienza di gioco.




L’Inaugurazione e la Crescita del Club
(1986-1990)
Nel luglio del 1986, il Franciacorta Golf Club fu ufficialmente inaugurato. La prima Club House era una cascina ristrutturata, la “Castagnola”, mentre il primo presidente del club fu Giovanni Cavalleri, con Pierluigi Tadini alla guida della segreteria.
Negli anni successivi, il club continuò a crescere: nel 1987 venne realizzata la nuova Club House, progettata dall’architetto Paolo Dabbeni, e completate le 9 buche executive. La struttura includeva anche campi da tennis e piscine, ampliando l’offerta sportiva e ricreativa.

Un Circolo di Prestigio – Gare Nazionali e Internazionali
(1989-2009)
Grazie alla qualità del percorso e delle strutture, il Franciacorta Golf Club divenne presto sede di prestigiose competizioni, attirando giocatori da tutta Italia e dall’estero. Nel 1989 ospitò il Campionato Nazionale Pulcini e Cadetti, evento che tornò nuovamente sui suoi fairway nel 1992. Qualche anno dopo, nel 1997, il circolo fu scelto per il Campionato Italiano Assoluto Foursome, confermando il suo ruolo di primo piano nel panorama golfistico nazionale.
A livello internazionale, il Franciacorta Golf Club accolse importanti eventi come l’Alpen Cup, disputata nel 2000 e nel 2006, e l’Internazionale Ladies d’Italia nel 2007, che vide sfidarsi le migliori golfiste a livello europeo. Il club si affermò anche come punto di riferimento per il golf senior, ospitando il Senior PGA Italian Championship nel 2008 e nel 2009.
Oltre a questi eventi di rilievo, il circolo ha accolto nel corso degli anni numerosi campionati nazionali, tra cui il Mid Amateur, il Seniores e il Foursome, contribuendo a consolidare la sua reputazione come una delle mete più ambite per il golf competitivo in Italia.
The Wine Golf Course
Il Golf Incontra le Eccellenze della Franciacorta
Nel 2009, il Franciacorta Golf Club ha compiuto un altro passo nella sua evoluzione, ampliando il percorso con 9 nuove buche e portando il campo a 27 buche totali. Questa espansione è parte di un progetto unico nel suo genere: “The Wine Golf Course”, nato dalla collaborazione con il Consorzio Franciacorta per unire l’eleganza del golf alla tradizione vinicola locale.
Ogni area del percorso è stata dedicata a una delle tre eccellenze del Franciacorta DOCG:
Brut – Strutturato e avvincente, come il celebre spumante.
Satèn – Morbido e raffinato, con fairway armoniosi e accoglienti.
Rosé – Intenso e affascinante, con scenari di gioco coinvolgenti.
Le cantine più prestigiose del territorio hanno scelto di legare il proprio nome alle buche, rendendo il Franciacorta Golf Club un vero e proprio viaggio tra sport, natura e cultura enologica.

Un paesaggio armonioso – 2023
Nel 2023 il Franciacorta Golf Club è stato premiato per l’attenzione al Paesaggio, in particolare per l’intervento ambientale sulle rive del lago annesso al percorso. Le precedenti palancole in legno sono state sostituite con palancole in PVC, migliorando la stabilità delle sponde, prevenendo l’erosione e integrandosi in modo armonioso con l’ambiente naturale circostante .
Il connubio tra sport, cultura e territorio – 2024
Al Franciacorta Golf Club, l’esperienza del golf si arricchisce grazie a un perfetto connubio tra sport, cultura e territorio. Nel corso degli anni, il nostro club ha ospitato installazioni artistiche lungo il percorso in collaborazione con la celebre Galleria 6499 Milano: statue in acciaio specchiato e opere monumentali arricchiscono il green, regalando un’esperienza multisensoriale unica per chi gioca e visita il circolo.
Questo approccio prosegue da diversi anni, portando l’arte direttamente nel contesto sportivo e creando un ambiente di grande impatto estetico e emozionale. Un impegno continuativo che nel 2024 è stato ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Italiana Golf, che ha assegnato al Franciacorta Golf Club il prestigioso premio per la categoria “Patrimonio storico, artistico e culturale”, nell’ambito del progetto “Impegnati nel Verde”

Impegnati nel Verde
L’impegno per la sostenibilità
Il progetto “Impegnati nel Verde”, promosso dalla Federazione Italiana Golf premia i circoli che adottano pratiche eco‑sostenibili nella progettazione, nella gestione del campo e nella tutela delle risorse naturali.
Organizzato su cinque categorie – Acqua, Biodiversità, Energia, Paesaggio e Patrimonio storico‑artistico – l’obiettivo è guidare i circoli verso la certificazione internazionale GEO, valorizzando la qualità ambientale e culturale dei percorsi.
Il Franciacorta Golf Club è stato insignito di questo prestigioso riconoscimento tre volte, grazie a interventi mirati che combinano innovazione, rispetto per il territorio e valore estetico.
Un golf club eco-sostenibile – 2012
Nel 2012 il club ha ottenuto il premio nella categoria Energia grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico da 254 kWp, capace di alimentare gran parte delle attività energetiche del circolo in modo sostenibile . Questo intervento ha evidenziato l’impegno del Franciacorta Golf Club nel ridurre l’impatto ambientale, sempre ponendo l’eco‑efficienza al centro della propria gestione.





Una Cura Costante al Percorso
Al Franciacorta Golf Club, l’attenzione dedicata alla manutenzione quotidiana si traduce anche in continui interventi di miglioramento del percorso. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza di gioco sempre più raffinata e stimolante, grazie a un costante lavoro di ottimizzazione.
Nel 2024 abbiamo introdotto importanti modifiche: la buca 8 del percorso Brut è stata riprogettata con uno stile più fluido e diretto, garantendo una sfida tecnica più lineare; sono stati inoltre allungati i back tee sia sulla buca 9 del Brut sia sulla buca 8 del Satèn, permettendo ai giocatori più esperti di affrontare distanze più impegnative e strategie più ricche.
Questi interventi riflettono la nostra filosofia: il percorso non è un’entità statica, ma un organismo vivo, che evolve in funzione delle esigenze del gioco e dei suoi praticanti. Grazie a questa cura attenta e a un approccio proattivo, il Franciacorta Golf Club si conferma tra i campi meglio curati d’Italia, offrendo un’esperienza unica e sempre al passo con le aspettative dei golfisti.
Cura, Innovazione e Crescita Continua
Il Franciacorta Golf Club investe costantemente nella cura del percorso per garantire una qualità di gioco elevata e riconosciuta a livello nazionale. Negli ultimi anni sono state implementate migliorie strategiche: è stato installato un moderno impianto di irrigazione per garantire un’irrigazione uniforme e sostenibile su tutte le 27 buche, ottimizzando il consumo d’acqua e migliorando la resa del manto erboso. Le vecchie traverse in legno sono state sostituite con palancole in PVC, resistenti e durature, che rafforzano le sponde del lago principale e prevengono l’erosione.
L’attenzione quotidiana alle esigenze del campo è manifatturata da un team di greenskeeper esperti, pronti a intervenire con manutenzione continua su fairway, tee e green per assicurare condizioni di gioco impeccabili. Queste prestazioni hanno valso al Franciacorta Golf Club prestigiosi riconoscimenti per la migliore manutenzione del campo, confermando lo standard di eccellenza del circolo.



